Verso la primavera

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Una lezione di decorazione floreale

Dopo averlo molto desiderato sono finalmente riuscita a partecipare ad una lezione di tenuta dal mio amico Giovanni Marchiori, insegnante di decorazione floreale, e della sua collega Maria Rosa Oddone, che ospita in un’aula di casa sua alcune attività dell’EDFA.

 Ho apprezzato molto l’ospitalità della padrona di casa e l’abilità delle altre allieve (già espertissime) che partecipavano alla lezione,  con me che sono ai primissimi passi.

Giovanni mi ha insegnato a maneggiare sottili rami di salice, un po’ ribelli, per curvarli e unirli a suggerire il limite di uno spazio alto al di sopra del vaso. Ho imparato poi ad usare il midollino bagnato, elastico al punto giusto per essere intrecciato ai rami di salice, per realizzare qualcosa che fa pensare ai frammenti di una staccionata, oppure di un cesto.  Solo un accenno ad una barriera, ad un involucro che non riesce a contenere tutto lo spazio libero. 

Sulla base di spugna bagnata ho appoggiato poi un letto di muschio fresco, poi ciuffi di aghi di pino, rametti fioriti o in boccio di viburno, foglie di salal e ciuffetti di elleboro verde. Su questo terreno verde, che ancora porta il ricordo dell’inverno che sta per finire, ho appoggiato un paio di tralci di rincospermo, che mi evocano il risveglio dei rampicanti che si fanno strada tra la staccionata e i salici. Poi ho preparato le fialette piene d’acqua, legandole alla struttura qua e là per ospitare lo squillo acuto del tulipano giallo e le corolle carminio di cui vanno fieri i ranuncoli.

Durante la realizzazione del lavoro e poi, nel fotografarlo, ho respirato un’atmosfera come ne ho conosciute in passato e come si può sognarne per il prossimo futuro.  Una passeggiata ai margini di un giardino che si sta svegliando verso la primavera, una confusione di linee che cerca il suo ordine nel procedere verso l’alto, il fuori, cercando luce. 

Tutte queste sensazioni me le sono poi portate a casa insieme al mio capolavoro, e ora sono qui, vive, ad aspettare che l’inverno, senza fretta, ci prepari alle sorprese della nuova stagione.

 

 

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