Fiber art

Arte e artisti, Reportage

Qualche anno fa ho conosciuto il lavoro di Olga Teksheva, artista russa che vive a Roma e opera nel campo della Fiber art. Le sue istallazioni mi hanno incuriosito e ci ho trovato dentro un mondo da fotografare. Questa in particolare si intitolava “Il bosco incantato” ed è stata esposta da Pavart durante la mostra “Flusso di linfa“.

Ho fotografato varie opere di Olga, in vari contesti. Qui i dettagli di una istallazione esposta l’anno scorso, durante la Rome Art Week 2018.

Qui sotto Olga al lavoro nel suo studio. È incredibile come da un piccolo spazio come il suo laboratorio possa prendere corpo e volume una produzione così visionaria e complessa, che poi si allarga nello spazio espositivo creando degli scenari fantastici. Il mio obiettivo fotografico è attratto da questi micro paesaggi.

Qd*?

Ispirazione

Il logo Quid divinum* indica la scintilla che l’occhio attento può cogliere nelle cose. E poi ombre, forme, colori, volumi, spazi. La combinazione armonica di tutti questi elementi. Trasferiamo tutto questo su superfici di materiali diversi: la tela, l’alluminio, il plexiglas, carte speciali. Forme e colori, luci e ombre saranno materia da fissare nelle due dimensioni di una parete per creare una inaspettata prospettiva, un’illusione, spazio immaginario oltre la parete. Così l’impressione di un momento e l’emozione che l’accompagna, restano su quella parete e la rendono viva.

Cambiare tutto?

Ispirazione

La decorazione di una stanza può, con un’operazione molto semplice, cambiarne l’atmosfera e il carattere.

Non sempre è possibile o necessario cambiare tutto.  A volte il colore di una sola parete può fare la differenza.

Oppure un grande pannello, sapientemente scelto e collocato, in armonia o in contrasto, può aprire nuove prospettive, dilatare lo spazio, creare una scenografia, spalancare un’immaginaria nuova finestra.