Tutti matti per Instagram

Un post vintage sul mio entusiasmo per Instagram,  ancora libero da Facebook, non esistevano link sponsorizzati e ci si andava per vedere buone fotografie.  Sembra passato un secolo.

Amo quel fotogramma quadrato che contiene una porzione del mio mondo e che viaggia in tempo reale dal mio iPhone a quelli di migliaia di utenti in ogni continente. Vedo le piccole foto prodotte a getto continuo dagli utenti che seguo, e ammiro paesaggi che forse non visiterò mai, facce di persone con cui  non parlerò mai, città di cui non attraverserò mai le strade. Come infinite sfaccettature di quella immensa pietra preziosa che è la Terra.

Sto parlando di Instagr.am, il network dei fotografi digitali da strada, che con il loro iPhone si raccontano a vicenda come ognuno di essi vede la propria parte di mondo. Ci si segue a vicenda, si apprezza con un ♥ ciò che piace, si può commentare, ma anche no.  Tutto qui, e non è molto, ma è molto di più e  meglio del pettegolezzo, o di incomprensibili cinguettii destinati solo a cerchie, magari numerose, ma in fin dei conti autoreferenziali.

Con il nickname @marellina condivido con i miei “IG friends” dalla Svezia al Giappone, dal Brasile all’Australia, da viale Marconi a Pomezia, il mio caleidoscopio di immagini romane.

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