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Perché ricominciare dall’arte. Ad Amatrice

Arte contemporanea ad Amatrice, Perché ricominciare dall’arte. Ad Amatrice

Tra le rovine di Amatrice, città vittima del terremoto del 24 agosto 2016, in cui si stenta ancora a ricostruire le case, ecco un atto di coraggio davvero notevole: una donazione alla città di quattro grandi opere d’arte contemporanea.

Velia Littera, la gallerista che dirige Pavart, a Roma, ha curato la selezione e la realizzazione delle opere. Roberta Morzetti, Angelo Savarese, Alberto Timossi e Stefano Trappolini hanno ideato e portato a realizzazione quattro opere a prova di sole e di neve, inserite in uno spazio frequentato dai bambini e dalle loro famiglie. È proprio da loro che la città può ripartire e riappropriarsi dello spazio pubblico. Ecco perché vale la pena di ripartire dall’arte.

Tutti i particolari nella bella intervista rilasciata a Rai Radio Live, per la rubrica Zoom, di Francesca Vitale, dalla stessa curatrice, Velia Littera. Sul blog dello stesso programma (Zoom, scatti dal Web), tutti i particolari.

Qui tutte le mie foto.

Queste opere costituiscono da ora un patrimonio per Amatrice, che potrà costituire un fondo iniziale per una raccolta più ampia, se in futuro matureranno altre iniziative del genere.

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