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Flusso di linfa

Il vernissage della mostra organizzata da Velia Littera per Pavart nel suo showroom di via dei Genovesi.

Ieri pomeriggio, sfidando una pioggia che non cessava di cadere fin dal mattino, ho attraversato Roma per raggiungere via dei Genovesi, dove Velia Littera mi ha invitato all’inaugurazione della sua ultima mostra.

Ho frugato con la macchina fotografica tra le fibre sospese delle istallazioni tessili di Olga Teksheva, ho coinvolto nei miei scatti le sussiegose mannequin di Angelo Savarese, ho esplorato le venature affioranti dall’opera Linfa vitale di Anna Cesarini.  Anna, esperta nell’uso delle resine, ha realizzato un’opera emozionante, realizzata con una resina che si carica alla luce e che sprigiona al buio un bagliore fluorescente. Il pubblico presente ha ammirato la sua pulsante energia in un attimo di oscurità.

Paul Klee sul significato dell’Arte:
“……consentitemi di far riferimento a un’immagine, l’immagine di un albero. L’artista è assorbito da un mondo così complesso […]. Vorrei paragonare questo sistema variabile e ramificato, questa conoscenza delle cose della natura e della vita alle radici dell’albero. Dalle radici la linfa risale fino all’artista, lo invade …e gli inonda gli occhi. Così l’artista diventa come il tronco dell’albero. Investito e mosso dal potere di questo flusso di linfa, l’artista guarda in avanti e lascia correre la propria immaginazione. Come vediamo i rami dell’albero protendersi in ogni direzione sia nel tempo che nello spazio, così succede nel processo creativo. Nessuno chiederebbe mai a un albero di forgiare e di modellare i rami lungo le linee delle radici. Così come fa il tronco, l’artista deve solo tenere insieme tutto ciò che viene dalle parti più basse, che proviene dalle radici, per poi veicolarlo in alto, portarlo più in su. Non deve né essere utile né dettare delle regole: deve solo trasmettere».

Paul Klee, Paul Klee on Modern Art, Faber, London, 1966, p. 13.

Da queste parole di Klee parte la ricerca degli artisti presenti,  autori appassionati della vita, che non restano freddi osservatori della realtà ma vi partecipano col cuore in mano, come Roberta Morzetti con la sua opera R-esistenza.