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Cosa significa arredare con le immagini

L’intervista per “Non ditelo all’architetto”

Di recente Francesca Matera, interior designer e blogger mi ha chiesto di rispondere ad alcune domande su cosa significa arredare con le immagini fotografiche e poi le ha pubblicate sul suo blog “Non ditelo all’Architetto”

F.M.

Cosa significa per te arredare con le immagini?

M.C. : Penso che nell’arredamento la decorazione attraverso immagini (penso a qualunque immagine, sia pittorica che fotografica, o la decorazione delle pareti) sia un’esigenza umana.  Anche se abbiamo imparato ad amare le forme pure e le superfici libere dell’architettura moderna e tuttora le amiamo, il nostro occhio cerca sempre il dettaglio su cui posarsi. Ci si possono permettere pareti e spazi privi di decorazione solo dove le finestre inquadrano paesaggi mozzafiato, cosa che non è per tutti.   Le vedute possono essere “sostituite” dalle immagini pittoriche o fotografiche, ma credo anche che in ogni tipo d’immagine che si usa in un arredamento ci voglia Arte.   Voglio vedere immagini in cui ci sia attenzione alle proporzioni, ai colori, ai rapporti di forme tra i vari elementi presenti  nell’ambiente. Nulla deve essere lasciato al caso. La fotografia inoltre,  è un’arte che ha un rapporto speciale con l’architettura e l’arredamento contemporanei.

Casa arredata con immagini footgrafiche di Mara Celani

F.M.

In che modo una foto valorizza uno spazio?

M.C. : Un’immagine o una serie di immagini possono entrare in relazione con gli altri arredi in molti modi: per valori puramente visivi, ad esempio, come colore, luci e ombre, linee, sia per concordanza sia per contrasto, ma anche il contenuto e il significato di una foto giocano un ruolo importante.  Infatti ciò che le foto rappresentano ha un effetto su chi le guarda. Questo può essere un tema da considerare quando si inseriscono immagini che vengono guardate e riguardate, penso per esempio alle sale d’attesa, agli uffici, ai luoghi di cura, agli alberghi.  

La fotografia d’arte può offrire infiniti spunti per dare senso agli ambienti abitati.

F.M.

Quali aspetti della fotografia e quali dell’architettura prediligi nel tuo lavoro?

M.C. : Ciò che mi diverte molto è lavorare con foto di grande formato, che creino vedute, che amplino prospettive.  Quando ho la possibilità amo inserire in un ambiente foto (che a volte scatto ad hoc) di proporzioni dilatate, che amplifichino lo spazio, creando una scenografia, sempre con in mente l’utente finale, che deve sentirsi a suo agio, e i suoi occhi devono avere qualcosa di interessante su cui posarsi, mentre lavora, attende, soggiorna in un ambiente.

Tutta l’intervista sul blog di Francesca Matera “Non ditelo all’architetto”

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