Galleria Nazionale d’Arte Moderna

La collaborazione con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna ha una storia. Nel 2009 la Soprintendente Maria Vittoria Marini Clarelli  mi ha chiesto di pensare a una istallazione fotografica da applicare sulla grande parete mobile adibita a chiudere l’area espositiva durante i lavori di allestimento delle mostre temporanee, nella sala centrale del Museo.  Dopo un lungo lavoro di osservazione degli spazi, delle opere esposte e del flusso dei visitatori sia all’interno delle sale che all’esterno, ho scattato  moltissime foto, e ho iniziato a studiarle, per elaborare una composizione unitaria.
La scena che si è formata dalla sovrapposizione delle foto è composta da sequenze di figure umane che si dissolvono nel movimento sulla scalinata della Galleria e nelle sale.  L’effetto è quello di una grande scenografia che illustra la vita della Galleria attraverso il tempo. Sotto lo sguardo divertito e ironico delle sculture che abitano la Galleria i visitatori salgono e scendono la scalinata e svaniscono.  Ma una bambina coraggiosa affronta il mondo con il suo quadro variopinto: solo l’Arte può fermare il tempo. Ecco quindi, nel Novembre 2010 pronti i pannelli in forex da collocare sulla grande parete mobile.  L’istallazione è visibile ogni volta che un cantiere di allestimento di una mostra temporanea ha luogo.
Nel corso del 2011 anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e Centesimo anno di vita della Galleria, la Sovrintendenza, a seguito un accurato studio sulla percezione da parte dei visitatori, dà corso ad una radicale trasformazione degli spazi espositivi, per migliorare la fruizione del Museo. La sala delle colonne resterà sempre aperta e la parete mobile viene rimossa.  La composizione fotografica viene quindi rimaneggiata e ricomposta digitalmente, quindi ristampata e collocata al di sopra delle porte d’ingresso della hall.  Il Museo, nella sua nuova veste è stato inaugurato il 20 dicembre 2011.